Il consiglio
una fetta di pane sciocco (senza sale) e un filo d’olio d’extravergine d’oliva.
Vino a parte, il paesaggio in Chianti è ricoperto di olivi. L’olio extravergine d’oliva prodotto in questa zona ha ottenuto il riconoscimento della Dop e viene prodotto dalle cultivar: Frantoio, Pendolino, Leccino, Moraiolo, Correggiolo. Ha colore giallo-oro con riflessi verdastri, sapore fruttato con note amare e piccanti e profumo intenso.
Dopo aver quasi rischiato l’estinzione, si è ripreso l’allevamento della cinta senese, la razza suina con una cintura bianco-rosata sul torace, che vive allo stato semibrado. Nel Chianti vengono allevati anche i bovini di razza Chianina, originari della Val di Chiana (AR). Da essi si ottengono le note bistecche, famose per la loro bontà, e prelibati salumi: dal prosciutto toscano alla soppressata, dal capocollo al prosciutto di cinghiale.
Anche il pecorino toscano è un prodotto marchiato DOP. Dal gusto saporito per la quantità di erbe aromatiche dei pascoli viene prodotto a pasta tenera o semidura a seconda della stagionatura. In maggio si può trovare anche il raviggiolo, un formaggio a pasta fresca, ottenuto dal latte di pecora.