La naturalità e il rispetto dell'ambiente
Ognuna delle 900 mila bottiglie prodotte a Castello d’Albola nasce dallo stesso approccio produttivo: la cura maniacale delle piante, l’attenzione quotidiana alla vigna e il rispetto dell’ambiente.
Garantire l’equilibrio della vigna, attraverso un monitoraggio del suo stato di nutrizione e di vegetazione, è l’unico modo per poter produrre vini di qualità.
È il frutto dunque aessere il protagonista assoluto, dalla fase di fioritura a quella della sua maturazione.
Nella fase di maturazione la pazienza e la cura sono ancora una volta degli elementi determinanti per il risultato finale. “Dopo la raccolta è tutto in discesa” afferma Alessandro Gallo.
Una volta, infatti, ottenuta una materia prima eccellente, sta alla sensibilità dell’enologo seguire il lento processo di affinamento che avviene nelle barriques di legno di Alleir o nelle botti di pregiato rovere di Slavonia per raggiungere lo stile desiderato dei vini. A maturazione avvenuta, è la bottiglia a diventare la protagonista per la produzione dei grandi vini, smussando gli angoli, eliminando gli eccessi.
“Credo che più delle tecnologie, per la qualità dei vini valga la passione e l’amore dell’enologo che segue passo passo ogni tappa della produzione, dalla vendemmia alla pigiatura fino all’imbottigliamento senza violentare le uve, il mosto e il vino.”
Alessandro Gallo, Direttore Castello d’Albola.
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