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ll borgo medievale di Castello di Albola sorge in cima alle splendide colline chiantigiane, in un luogo incomparabile per il fascino della storia, per le suggestioni dell'arte e per il contesto agro-paesaggistico unico e di insuperabile armonia.

Appartenuta alle più nobili famiglie toscane, dagli Acciaioli ai Samminiati, dai Pazzi ai Ginori Conti, dal 1979 è di proprietà della Famiglia Zonin, che da oltre trent'anni le dedica cure totali. Il primo impegno di Gianni Zonin è stato quello di portare ad un livello produttivo di alta qualità le vigne, per poi procedere alla sistemazione dei casolari e della bellissima villa padronale che ha pianta cinquecentesca, ma conserva nelle due torri massicce le tracce del castello medievale. Insieme al recupero e al restauro della villa e del borgo, sono stati ristrutturati anche i manufatti rurali che oggi sono destinati alla ricettività. E' stata edificata la nuova cantina, perfettamente armonizzata nel paesaggio circostante.

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La Famiglia Zonin si è anche impegnata per ampliare sia i vigneti che la fattoria, che oggi si estende per 900 ettari, di cui oltre 150 coltivati a vite e dove svettano oltre 4 mila piante di olivo.cfr

“Me la ricordo ancora quella settimana con il mediatore su e giù per il Chianti. Avevo deciso che la famiglia Zonin doveva espandersi nelle migliori zone viticole d’Italia, ma volevo qualcosa di unico. Dove poter esprimere un’idea di bello che diventava buono attraverso il vino. La “127” rossa sbuffava su per le salite. Dissi: “Fermi”. Era Pian d’Albola. Un colpo di fulmine. Il mediatore insisteva perché vedessi altre tenute. Acquietai l’esuberanza del mio “Virgilio”: “Devo rientrare in Veneto, ma fissi l’appuntamento col Principe per sabato: la compro”. Era un freddo febbraio del ’79. Ringrazio ancora il Principe Ginolo Ginori Conti per aver capito che intendevo dare nuova vita a Pian d’Albola. Oggi, dopo oltre 30 anni il castello, le vigne, le cantine sono un presidio di qualità. E sono il mio sogno realizzato, quello di mia moglie Silvana e dei miei figli Domenico, Francesco e Michele, come me, innamoratissimi del Chianti. Perché il valore aggiunto di Pian d’Albola è - per dirla con Shakespeare - che è fatto della stessa sostanza dei sogni.”.

Gianni Zonin